Risk-on ripristinato dopo il crollo dei preziosi di venerdì.
Borse asiatiche di nuovo protagoniste: Nikkei +4%, Kospi +5%.
Dollaro in cerca di stabilità attorno 1,18, e Warsh comincia a piacere.
Sorpresa: la Cina lancia il suo «trading Hub» sul gas naturale.
Le Borse europee hanno aperto febbraio col ritorno dell’ottimismo, sostenute soprattutto dal comparto finanziario. Milano si è riportata sui massimi da dicembre 2000, chiudendo in rialzo dell’1,05%, mentre Madrid ha fatto ancora meglio con +1,34%. Nuovo record storico anche per Londra, salita +1,16%.
I mercati sembrano aver rapidamente digerito la brusca correzione dei metalli preziosi, concentrandosi su una settimana densa di appuntamenti societari e macroeconomici, a partire dal cruciale rapporto sull’occupazione USA.
Sul piano geopolitico e commerciale, Trump ha annunciato un accordo con l’India che riduce i dazi USA sui beni indiani dal 50% al 18%, in cambio dell’impegno di Nuova Delhi a ridurre barriere commerciali, interrompere gli acquisti di petrolio russo e aumentare quelli di greggio statunitense (e potenzialmente venezuelano).
A dare slancio ai titoli finanziari è stata soprattutto l’onda lunga della Federal Reserve. La nomina di Kevin Warsh a nuovo Chairman, annunciata venerdì da Donald Trump, ha spinto gli investitori a ricalibrare le aspettative di politica monetaria.
Warsh, considerato il candidato più “falco” tra i possibili successori di Jerome Powell, viene letto dal mercato come garante di una linea meno accomodante rispetto alle stime recenti, ma al tempo stesso come figura capace di difendere l’autonomia della Fed. Una combinazione che ha favorito il repricing del settore bancario e finanziario globale.
Il focus degli operatori sembra così tornare sui fondamentali macroeconomici. Negli Stati Uniti, l’indice ISM manifatturiero è risalito a 52,6, massimo da tre anni, rafforzando l’idea di un’economia ancora solida.
A Wall Street, la seduta si è chiusa in rialzo: Dow Jones +1,06%, Nasdaq +0,55%, S&P 500 +0,53%. Il listino tecnologico continua a essere trainato dai temi legati a intelligenza artificiale e semiconduttori, mentre Alphabet ha aggiornato i massimi storici alla vigilia della trimestrale.
Nel settore tech, tuttavia, le dinamiche restano selettive. Nvidia ha ceduto terreno dopo che il Wall Street Journal ha riportato lo stop ai piani per un investimento da Us$ 100 miliardi in OpenAI, a causa delle perplessità espresse dal management.
Movimento opposto per Oracle, in rialzo dopo l’annuncio dell’intenzione di raccogliere fino a Us$ 50 miliardi nel 2026 per nuovi investimenti nell’IA: 25 sarebbero già stati raccolti tramite un’emissione obbligazionaria, secondo il Financial Times.
Riflettori accesi su Palantir Technologies, che ha riportato un 4’ trimestre record e sopra alle attese: azione a +7% nell’after-hours. Ricavi a Us$ 1,41 miliardi, in crescita del 70% annuo, contro un consenso FactSet di 1,34.
Il segmento commerciale USA ha registrato un balzo del 137%, a 507 milioni, mentre i ricavi da commesse governative sono cresciuti +66% a 570, trainati in particolare dal contratto con la Marina Militare per il software ShipOS.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio è sceso dopo la decisione dell’Opec+ di lasciare invariata la produzione a marzo e dopo le dichiarazioni ottimistiche di Trump su negoziati in corso con l’Iran, uno dei principali esportatori. USA e Iran riprenderanno i colloqui sul nucleare venerdì a Istanbul, con la partecipazione anche di Arabia Saudita ed Egitto.
Più complesso il quadro dei metalli preziosi: dopo i forti rialzi di inizio anno, oro e argento hanno subito una violenta correzione a partire dal pomeriggio di giovedì. Dai massimi del 29 gennaio, l’oro ha perso circa -19%, l’argento quasi -38%, complice anche la nomina di Warsh, letta come fattore di sostegno al dollaro e dunque sfavorevole al cosiddetto debasement trade.
Nelle ultime 24 ore, i prezzi sono tornati a salire: oggi, 3 febbraio, oro a 4.830 dollari/oncia (+3%), argento a 83 (+7%). JP Morgan vede l’oro diretto verso 6.300, mentre Deutsche Bank, con l’analista Michael Hsueh, ritiene che la recente volatilità non segnali l’inizio di una svendita strutturale. Il target di fine anno resta 6.000, sostenuto dagli acquisti delle banche centrali, dalla diversificazione dagli asset in dollari e dalla domanda asiatica.
In Asia, la seduta del 3 febbraio è stata dominata dal rally di Tokyo, con il Nikkei a +3,97%, sostenuto dalle attese di politiche fiscali accomodanti in vista delle elezioni giapponesi, e dal clima più costruttivo sul commercio globale. Il Dow Jones Asia guadagna il 3%.
Sul mercato dei cambi, lo yen si indebolisce a 155,40 sul dollaro ed è stabile a 183,60 sull’euro. Positive anche le piazze cinesi: Shanghai +1,29%, Shenzhen +2,38%, Kospi +5% con Samsung Electronics e SK Hynix in rialzo tra il 6,5% e l’8%, Hang Seng +0,2%, BSE Sensex +2,3%.
Da segnalare infine il progetto cinese di lanciare a febbraio un futures sul GNL denominato in yuan alla Borsa di Shanghai. Pechino mira a ridurre la dipendenza dai benchmark internazionali, Henry Hub, TTF, JKM, e a rafforzare il ruolo dello yuan come valuta di riferimento globale, in linea con l’obiettivo dichiarato da Xi Jinping di costruire una moneta con ambizioni da valuta di riserva.
Cryptos: Bitcoin tenta di stabilizzarsi attorno 78.000 dollari: secondo CoinShares, gli asset digitali hanno registrato deflussi settimanali per 1,7 miliardi, portando il saldo da inizio anno a –1 miliardo e riducendo gli AuM di 73 miliardi rispetto ai massimi di ottobre 2025. Interessante il dato sugli strumenti short-Bitcoin, con afflussi per 14,5 milioni e AuM in crescita dell’8,1% da inizio anno.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Borse asiatiche di nuovo protagoniste: Nikkei +4%, Kospi +5%.
Dollaro in cerca di stabilità attorno 1,18, e Warsh comincia a piacere.
Sorpresa: la Cina lancia il suo «trading Hub» sul gas naturale.
Le Borse europee hanno aperto febbraio col ritorno dell’ottimismo, sostenute soprattutto dal comparto finanziario. Milano si è riportata sui massimi da dicembre 2000, chiudendo in rialzo dell’1,05%, mentre Madrid ha fatto ancora meglio con +1,34%. Nuovo record storico anche per Londra, salita +1,16%.
I mercati sembrano aver rapidamente digerito la brusca correzione dei metalli preziosi, concentrandosi su una settimana densa di appuntamenti societari e macroeconomici, a partire dal cruciale rapporto sull’occupazione USA.
Sul piano geopolitico e commerciale, Trump ha annunciato un accordo con l’India che riduce i dazi USA sui beni indiani dal 50% al 18%, in cambio dell’impegno di Nuova Delhi a ridurre barriere commerciali, interrompere gli acquisti di petrolio russo e aumentare quelli di greggio statunitense (e potenzialmente venezuelano).
A dare slancio ai titoli finanziari è stata soprattutto l’onda lunga della Federal Reserve. La nomina di Kevin Warsh a nuovo Chairman, annunciata venerdì da Donald Trump, ha spinto gli investitori a ricalibrare le aspettative di politica monetaria.
Warsh, considerato il candidato più “falco” tra i possibili successori di Jerome Powell, viene letto dal mercato come garante di una linea meno accomodante rispetto alle stime recenti, ma al tempo stesso come figura capace di difendere l’autonomia della Fed. Una combinazione che ha favorito il repricing del settore bancario e finanziario globale.
Il focus degli operatori sembra così tornare sui fondamentali macroeconomici. Negli Stati Uniti, l’indice ISM manifatturiero è risalito a 52,6, massimo da tre anni, rafforzando l’idea di un’economia ancora solida.
A Wall Street, la seduta si è chiusa in rialzo: Dow Jones +1,06%, Nasdaq +0,55%, S&P 500 +0,53%. Il listino tecnologico continua a essere trainato dai temi legati a intelligenza artificiale e semiconduttori, mentre Alphabet ha aggiornato i massimi storici alla vigilia della trimestrale.
Nel settore tech, tuttavia, le dinamiche restano selettive. Nvidia ha ceduto terreno dopo che il Wall Street Journal ha riportato lo stop ai piani per un investimento da Us$ 100 miliardi in OpenAI, a causa delle perplessità espresse dal management.
Movimento opposto per Oracle, in rialzo dopo l’annuncio dell’intenzione di raccogliere fino a Us$ 50 miliardi nel 2026 per nuovi investimenti nell’IA: 25 sarebbero già stati raccolti tramite un’emissione obbligazionaria, secondo il Financial Times.
Riflettori accesi su Palantir Technologies, che ha riportato un 4’ trimestre record e sopra alle attese: azione a +7% nell’after-hours. Ricavi a Us$ 1,41 miliardi, in crescita del 70% annuo, contro un consenso FactSet di 1,34.
Il segmento commerciale USA ha registrato un balzo del 137%, a 507 milioni, mentre i ricavi da commesse governative sono cresciuti +66% a 570, trainati in particolare dal contratto con la Marina Militare per il software ShipOS.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio è sceso dopo la decisione dell’Opec+ di lasciare invariata la produzione a marzo e dopo le dichiarazioni ottimistiche di Trump su negoziati in corso con l’Iran, uno dei principali esportatori. USA e Iran riprenderanno i colloqui sul nucleare venerdì a Istanbul, con la partecipazione anche di Arabia Saudita ed Egitto.
Più complesso il quadro dei metalli preziosi: dopo i forti rialzi di inizio anno, oro e argento hanno subito una violenta correzione a partire dal pomeriggio di giovedì. Dai massimi del 29 gennaio, l’oro ha perso circa -19%, l’argento quasi -38%, complice anche la nomina di Warsh, letta come fattore di sostegno al dollaro e dunque sfavorevole al cosiddetto debasement trade.
Nelle ultime 24 ore, i prezzi sono tornati a salire: oggi, 3 febbraio, oro a 4.830 dollari/oncia (+3%), argento a 83 (+7%). JP Morgan vede l’oro diretto verso 6.300, mentre Deutsche Bank, con l’analista Michael Hsueh, ritiene che la recente volatilità non segnali l’inizio di una svendita strutturale. Il target di fine anno resta 6.000, sostenuto dagli acquisti delle banche centrali, dalla diversificazione dagli asset in dollari e dalla domanda asiatica.
In Asia, la seduta del 3 febbraio è stata dominata dal rally di Tokyo, con il Nikkei a +3,97%, sostenuto dalle attese di politiche fiscali accomodanti in vista delle elezioni giapponesi, e dal clima più costruttivo sul commercio globale. Il Dow Jones Asia guadagna il 3%.
Sul mercato dei cambi, lo yen si indebolisce a 155,40 sul dollaro ed è stabile a 183,60 sull’euro. Positive anche le piazze cinesi: Shanghai +1,29%, Shenzhen +2,38%, Kospi +5% con Samsung Electronics e SK Hynix in rialzo tra il 6,5% e l’8%, Hang Seng +0,2%, BSE Sensex +2,3%.
Da segnalare infine il progetto cinese di lanciare a febbraio un futures sul GNL denominato in yuan alla Borsa di Shanghai. Pechino mira a ridurre la dipendenza dai benchmark internazionali, Henry Hub, TTF, JKM, e a rafforzare il ruolo dello yuan come valuta di riferimento globale, in linea con l’obiettivo dichiarato da Xi Jinping di costruire una moneta con ambizioni da valuta di riserva.
Cryptos: Bitcoin tenta di stabilizzarsi attorno 78.000 dollari: secondo CoinShares, gli asset digitali hanno registrato deflussi settimanali per 1,7 miliardi, portando il saldo da inizio anno a –1 miliardo e riducendo gli AuM di 73 miliardi rispetto ai massimi di ottobre 2025. Interessante il dato sugli strumenti short-Bitcoin, con afflussi per 14,5 milioni e AuM in crescita dell’8,1% da inizio anno.
Informazioni importanti
Comunicazioni emesse all’interno dello Spazio economico europeo (“SEE”): Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree Ireland Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Central Bank of Ireland.
Comunicazioni emesse in giurisdizioni non appartenenti al SEE: Il presente documento è stato emesso e approvato da WisdomTree UK Limited, società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito.
Per fare riferimento a WisdomTree Ireland Limited e a WisdomTree UK Limited si utilizza per entrambe la denominazione “WisdomTree” (come applicabile). La nostra politica sui conflitti d’interesse e il nostro inventario sono disponibili su richiesta.
Solo per clienti professionali. Le informazioni contenute nel presente documento sono fornite a titolo meramente informativo e non costituiscono né un’offerta di vendita né una sollecitazione di un’offerta di acquisto di titoli o azioni. Il presente documento non deve essere utilizzato come base per una qualsiasi decisione d’investimento. Gli investimenti possono aumentare o diminuire di valore e si può perdere una parte o la totalità dell’importo investito. Le performance passate non sono necessariamente indicative di performance future. Qualsiasi decisione d’investimento deve essere basata sulle informazioni contenute nel Prospetto informativo di riferimento e deve essere presa dopo aver richiesto il parere di un consulente d’investimento, fiscale e legale indipendente.
Il presente documento non è, e in nessun caso deve essere interpretato come, una pubblicità o qualsiasi altro strumento di promozione di un’offerta pubblica di azioni o titoli negli Stati Uniti o in qualsiasi provincia o territorio degli Stati Uniti. Né il presente documento né alcuna copia dello stesso devono essere acquisiti, trasmessi o distribuiti (direttamente o indirettamente) negli Stati Uniti.
Il presente documento può contenere commenti indipendenti sul mercato redatti da WisdomTree sulla base delle informazioni disponibili al pubblico. Benché WisdomTree si adoperi per garantire l’esattezza del contenuto del presente documento, WisdomTree non garantisce né assicura la sua esattezza o correttezza. Qualsiasi terzo fornitore di dati di cui ci si avvalga per reperire le informazioni contenute nel presente documento non rilascia alcuna garanzia o dichiarazione di sorta in relazione ai suddetti dati. Laddove WisdomTree abbia espresso dei pareri relativamente al prodotto o all’attività di mercato, si ricorda che tali pareri possono cambiare. Né WisdomTree, né alcuna consociata, né alcuno dei rispettivi funzionari, amministratori, partner o dipendenti, accetta alcuna responsabilità per qualsiasi perdita, diretta o indiretta, derivante dall’utilizzo del presente documento o del suo contenuto.
Il presente documento può contenere dichiarazioni previsionali, comprese dichiarazioni riguardanti le attuali aspettative o convinzioni in relazione alla performance di determinate classi di attività e/o settori. Le dichiarazioni previsionali sono soggette a determinati rischi, incertezze e ipotesi. Non vi è alcuna garanzia che tali dichiarazioni siano esatte, e i risultati effettivi possano discostarsi significativamente da quelli previsti in dette dichiarazioni. WisdomTree raccomanda vivamente di non fare indebito affidamento sulle summenzionate dichiarazioni previsionali.
I rendimenti storici ricompresi nel presente documento potrebbero essere basati sul back test, ossia la procedura di valutazione di una strategia d’investimento, che viene applicata ai dati storici per simulare quali sarebbero stati i rendimenti di tale strategia. Tuttavia, i rendimenti basati sul back test sono puramente ipotetici e vengono forniti nel presente documento a soli fini informativi. I dati basati sul back test non rappresentano rendimenti effettivi e non devono intendersi come un’indicazione di rendimenti effettivi o futuri.
Per ulteriori informazioni:
bit.ly/wisdomtree-daily-update
bit.ly/wisdomtree-daily-update
إخلاء المسؤولية
لا يُقصد بالمعلومات والمنشورات أن تكون، أو تشكل، أي نصيحة مالية أو استثمارية أو تجارية أو أنواع أخرى من النصائح أو التوصيات المقدمة أو المعتمدة من TradingView. اقرأ المزيد في شروط الاستخدام.
Per ulteriori informazioni:
bit.ly/wisdomtree-daily-update
bit.ly/wisdomtree-daily-update
إخلاء المسؤولية
لا يُقصد بالمعلومات والمنشورات أن تكون، أو تشكل، أي نصيحة مالية أو استثمارية أو تجارية أو أنواع أخرى من النصائح أو التوصيات المقدمة أو المعتمدة من TradingView. اقرأ المزيد في شروط الاستخدام.
